Atelier LANARO: vivere e lavorare in 50 mq
Ci sono case che scegli. E poi ci sono case che, in qualche modo, scelgono te.
Per me è stato così con l'Atelier Lanaro, la mia casa-studio nel cuore di Schio.
Qualche anno fa io e mio marito Mike abbiamo lasciato il centro di Vicenza per trasferirci qui. Cercavamo un luogo capace di conservare la propria storia e, allo stesso tempo, accogliere il nostro modo contemporaneo di vivere e lavorare.
L'Atelier si trova al primo piano dell'ex Albergo Due Spade, un edificio ottocentesco che ha ospitato anche Ernest Hemingway. Dal piccolo terrazzino si guarda Palazzo Da Schio: due frammenti di storia che fanno da sfondo alla nostra quotidianità.
In soli 50 mq casa e studio convivono senza confini netti. La zona giorno è aperta e multifunzionale, mentre la camera conserva il soffitto originale in legno. Gli arredi non cercano la perfezione: raccontano semplicemente il modo in cui viviamo.
Una casa che respira.
C'è però un dettaglio che nelle fotografioe non si vede.
L'appartamento ha due sole porte finestre, una sulla strada storica e una sulla corte interna. Quando sono aperte, l'aria attraversa tutto lo spazio.
La brezza che scende dalla pedemontana e dalle Piccole Dolomiti entra in casa e diventa parte del progetto.
E' questo, forse, ciò che amo di più dell'architettura: prima di progettare bisogna imparare ad ascoltare un edificio.
Capire come entra la luce, come si muove l'aria, quali tracce del passato conservare e come farle dialogare con la vita di oggi.
L'Atelier Lanaro è il mio piccolo laboratorio: un luogo in cui sperimentare un'idea di abitare fatta di recupero, semplicità e attenzione all'invisibile.
3 cose che ho imparato progettando 50 mq.
👉 Ascoltare l'edificio prima di modificarlo
👉 Progettare anche ciò che non si vede: luce, aria, clima.
👉 Nei piccoli spazi, la quantità dei dettagli fa la differenza.
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